Emergenza Neve del 5,6,7 gennaio 2021. Segnalazione criticità riscontrate e richiesta di interventi a sostegno del territorio comunale interessato dagli straordinari eventi metereologici
Pubblicata il 11/01/2021
Con la presente la sottoscritta Sindaco protempore del Comune di Monteleone di Spoleto vuole rappresentare alle SS.LL. in indirizzo le difficoltà dello stato calamitoso causato dall’ emergenza metereologica del 5 e 6 e 7 gennaio 2021.
Il Comune di Monteleone di Spoleto e le sue frazioni sono collocate a 1000 metri di altezza ed in alcuni punti del territorio si arriva 1400. Le forti precipitazioni nevose che hanno interessato anche il territorio dei Comuni limitrofi hanno causato enormi disagi sia alle strutture, alle infrastrutture, alle persone, alle attività produttive, alle attività agricole, alle attività di allevamento con particolare riferimento a tutti quei soggetti che hanno visto i propri immobili produttivi danneggiati dagli eventi sismici 2016 e seguenti e che sono ancora in attesa di adeguati interventi;
Le precipitazioni nevose hanno inoltre causato un grave blackout generalizzato che ha interessato per 50 ore il completo isolamento delle frazioni e località ricadenti nel territorio comunale oltre al centro storico del comune stesso, il vento ha deteriorato alcuni capannoni agricoli e messo a dura prova gli allevatori di bestiame. Il blackout, parzialmente risolto da Enel-distribuzione con l’invio tardivo di generatori elettrici ausiliari, è stato accompagnato inoltre da un’interruzione dei segnali telefonici, sia fissi che mobili, ciò ha provocato l’impossibilità di comunicare sia internamente che esternamente in tutto comune. Tutte le reti telefoniche sono risultate inattive e ciò ha determinato anche grandi criticità di comunicazione con chi era addetto alle manutenzioni e con la popolazione .
Gli eventi di questi giorni, mostrando le fragilità e le criticità infrastrutturali che caratterizzano il nostro territorio appenninico, e che hanno necessità di ripensamento sul piano degli ammodernamenti , della sicurezza delle manutenzioni.
In più occasioni, negli ultimi anni, è stato segnalato a Prefetti, Governo a Parlamentari, Regione, le urgenze di realizzare infrastrutture moderne ed efficienti nei territori montani delle aree interne. La Pandemia contribuisce a far crescere sperequazioni territoriali che non sono più accettabili tra aree urbane e zone montane, in questo contesto si registra una forte preoccupazione delle criticità sulle reti infrastrutturali energetiche e per le telecomunicazioni che riguardano proprio le nostre aree montane dell’alta Valnerina dove gioco forza si registra per questo motivo un forte spopolamento per mancanza di reti infrastrutturali e di servizi essenziali.
Il totale isolamento della popolazione residente che si è vista vivere in questo contesto e scenario per 52 ore , senza energia elettrica alle temperature invernali tipiche della montagna, ha acuito la consapevolezza di un abbandono a se stesso del destino della montagna, che non si può accettare perché vivere in queste condizioni significa tornare indietro di 100 anni, si percepisce chiaramente che gli investimenti per le infrastrutture , la dove non producono profitto sono carenti o meglio assenti.
Come si può vivere 52 ore senza informazioni, senza reti, senza riscaldamento, senza collegamento con i servizi sanitari, completamente isolati nel 2021? I Sindaci sono da soli in questi contesti con un peso di responsabilità che non possono ne portare ne sopportare.
La popolazione ha vissuto in condizione di disinformazione ed ha reagito con sofferenza e grande ansia tutta la vicenda , nella paura di perdere le provviste alimentari che vengono mantenute con il supporto di frigoriferi e congelatori incapaci di mantenere le derrate oltre certi tempi di attesa. Le persone anziane , i bambini, gli agricoltori e allevatori dediti alla pastorizia sono stati chiamati ad una grande e dura prova di resistenza oltre quella subita dal terremoto , dalle bombe d’acqua e dagli smottamenti dello scorso anno, della Pandemia.
Le abbondanti nevicate hanno altresì causato numerose criticità e danneggiamenti a carico del sistema di viabilità sia primario che secondario (ivi incluse le strade comunali, vicinali ed interpoderali) con numerosi alberi caduti e smottamenti.
In riferimento a quanto appena esposto, e con particolar riguardo agli smottamenti, è ragionevole ritenere che con il disgelo la conta dei danni a carico del sistema di viabilità primaria e secondaria è destinata ad aumentare significativamente.
Il Comune di Monteleone di Spoleto nel rispondere all’emergenza metereologica, ha sin da subito attivato le proprie risorse umane e strumentali, purtroppo molto scarse, anche ricorrendo, ad aziende private, sia per assistere la popolazione caratterizzata da maggiori fragilità che per realizzare i lavori di sgombro neve e le opere di bonifica e ripristino della viabilità danneggiata.
Nonostante si ritiene si sia riusciti a dare una prima sommaria risposta all’emergenza metereologica sufficientemente adeguata, le azioni messe in campo, anche alla luce dei limiti di bilancio, non sono state sufficienti al ripristino e alla bonificata totale della rete di viabilità.
Alla luce di quanto sopra esposto si richiede pertanto:
Certi di un vostro positivo riscontro
Si porgono cordiali saluti
MONTELEONE DI SPOLETO , lì 11 .01.2021
Il Sindaco
Dr.Marisa Angelini
Il Comune di Monteleone di Spoleto e le sue frazioni sono collocate a 1000 metri di altezza ed in alcuni punti del territorio si arriva 1400. Le forti precipitazioni nevose che hanno interessato anche il territorio dei Comuni limitrofi hanno causato enormi disagi sia alle strutture, alle infrastrutture, alle persone, alle attività produttive, alle attività agricole, alle attività di allevamento con particolare riferimento a tutti quei soggetti che hanno visto i propri immobili produttivi danneggiati dagli eventi sismici 2016 e seguenti e che sono ancora in attesa di adeguati interventi;
Le precipitazioni nevose hanno inoltre causato un grave blackout generalizzato che ha interessato per 50 ore il completo isolamento delle frazioni e località ricadenti nel territorio comunale oltre al centro storico del comune stesso, il vento ha deteriorato alcuni capannoni agricoli e messo a dura prova gli allevatori di bestiame. Il blackout, parzialmente risolto da Enel-distribuzione con l’invio tardivo di generatori elettrici ausiliari, è stato accompagnato inoltre da un’interruzione dei segnali telefonici, sia fissi che mobili, ciò ha provocato l’impossibilità di comunicare sia internamente che esternamente in tutto comune. Tutte le reti telefoniche sono risultate inattive e ciò ha determinato anche grandi criticità di comunicazione con chi era addetto alle manutenzioni e con la popolazione .
Gli eventi di questi giorni, mostrando le fragilità e le criticità infrastrutturali che caratterizzano il nostro territorio appenninico, e che hanno necessità di ripensamento sul piano degli ammodernamenti , della sicurezza delle manutenzioni.
In più occasioni, negli ultimi anni, è stato segnalato a Prefetti, Governo a Parlamentari, Regione, le urgenze di realizzare infrastrutture moderne ed efficienti nei territori montani delle aree interne. La Pandemia contribuisce a far crescere sperequazioni territoriali che non sono più accettabili tra aree urbane e zone montane, in questo contesto si registra una forte preoccupazione delle criticità sulle reti infrastrutturali energetiche e per le telecomunicazioni che riguardano proprio le nostre aree montane dell’alta Valnerina dove gioco forza si registra per questo motivo un forte spopolamento per mancanza di reti infrastrutturali e di servizi essenziali.
Il totale isolamento della popolazione residente che si è vista vivere in questo contesto e scenario per 52 ore , senza energia elettrica alle temperature invernali tipiche della montagna, ha acuito la consapevolezza di un abbandono a se stesso del destino della montagna, che non si può accettare perché vivere in queste condizioni significa tornare indietro di 100 anni, si percepisce chiaramente che gli investimenti per le infrastrutture , la dove non producono profitto sono carenti o meglio assenti.
Come si può vivere 52 ore senza informazioni, senza reti, senza riscaldamento, senza collegamento con i servizi sanitari, completamente isolati nel 2021? I Sindaci sono da soli in questi contesti con un peso di responsabilità che non possono ne portare ne sopportare.
La popolazione ha vissuto in condizione di disinformazione ed ha reagito con sofferenza e grande ansia tutta la vicenda , nella paura di perdere le provviste alimentari che vengono mantenute con il supporto di frigoriferi e congelatori incapaci di mantenere le derrate oltre certi tempi di attesa. Le persone anziane , i bambini, gli agricoltori e allevatori dediti alla pastorizia sono stati chiamati ad una grande e dura prova di resistenza oltre quella subita dal terremoto , dalle bombe d’acqua e dagli smottamenti dello scorso anno, della Pandemia.
Le abbondanti nevicate hanno altresì causato numerose criticità e danneggiamenti a carico del sistema di viabilità sia primario che secondario (ivi incluse le strade comunali, vicinali ed interpoderali) con numerosi alberi caduti e smottamenti.
In riferimento a quanto appena esposto, e con particolar riguardo agli smottamenti, è ragionevole ritenere che con il disgelo la conta dei danni a carico del sistema di viabilità primaria e secondaria è destinata ad aumentare significativamente.
Il Comune di Monteleone di Spoleto nel rispondere all’emergenza metereologica, ha sin da subito attivato le proprie risorse umane e strumentali, purtroppo molto scarse, anche ricorrendo, ad aziende private, sia per assistere la popolazione caratterizzata da maggiori fragilità che per realizzare i lavori di sgombro neve e le opere di bonifica e ripristino della viabilità danneggiata.
Nonostante si ritiene si sia riusciti a dare una prima sommaria risposta all’emergenza metereologica sufficientemente adeguata, le azioni messe in campo, anche alla luce dei limiti di bilancio, non sono state sufficienti al ripristino e alla bonificata totale della rete di viabilità.
Alla luce di quanto sopra esposto si richiede pertanto:
- L’avvio di una seria e profonda programmazione finalizzata al recupero, alla bonifica e al ripristino della rete stradale (primaria e secondaria) ed al superamento delle fragilità strutturali ed infrastrutturali;
- L’avvio degli interventi necessari alla salvaguardia della pubblica incolumità mediante la messa in sicurezza dei tratti di viabilità (ivi incluse le strade vicinali ed interpoderali) interessati da smottamenti e/o cedimenti del terreno;
- L’avvio delle operazioni di bonifica, abbattimento e rimozione degli alberi caduti o pericolanti e che rappresentano non solo un rischio per la pubblica incolumità ma anche un fattore di rischio per la rete elettrica e di telecomunicazione limitrofa;
- Il ristoro delle spese che il Comune di Monteleone di Spoleto ha dovuto sostenere per far fronte all’emergenza metereologica;
- Il riconoscimento dello Stato di Emergenza;
- Un tavolo di confronto permanente , pubblico e privato , con tutti gli attori decisionali, con i concessionari delle reti che hanno preso parte alle azioni degli interventi di questi giorni per chiedere l’obbligo di aumentare gli investimenti sulle reti con manutenzione ordinarie e straordinarie per evitare distacchi e disservizi.
Certi di un vostro positivo riscontro
Si porgono cordiali saluti
MONTELEONE DI SPOLETO , lì 11 .01.2021
Il Sindaco
Dr.Marisa Angelini
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